venerdì 16 febbraio 2018

Un Taras raccontato al femminile (ma non convince)







L’undicesimo volume della collana MiDi Fumetti per il Sud, scritto e disegnato da due donne: Olga Mazzolini ed Elena Mistrello, purtroppo non è all’altezza dei precedenti. Un vero peccato. A marzo la dodicesima uscita, dedicata ai Sassi di Matera.

L’attesa dell’uscita di ogni nuovo volume della collana “MiDi Fumetti per il Sud” genera sempre una grande aspettativa. L’editrice Hazard ci ha regalato strepitose storie a fumetti (ne citiamo quattro, su tutte: “Le leonesse di Monteleone”, “Il gran ghetto”, “’O stablmend” e “La terra chiama”) con autori come Marco Gastoni, Luciano Ceglia, Stefano Nardella, Vincenzo Bizzarri, Tonio Vinci, Matteo Moro, che ci hanno a dir poco entusiasmato.
L’undicesimo volume dedicato a “Taras, l’atleta di Taranto”, non è, ahinoi, all’altezza dei precedenti. Tutt’altro...
Si legge nella presentazione: «La storia di Taras prende spunto dal ritrovamento a Taranto dell’unica sepoltura completa di un atleta del mondo greco. La tomba è un reperto d’inestimabile valore: rappresenta, infatti, l’unica testimonianza di contendente che sia riuscito a sopravvivere alle dure gare dell’antichità. La leggenda di questo personaggio storico è qui romanzata in modo ironico: l’atleta è di nobile famiglia spartana, molto critica nei suoi confronti poiché il ragazzo pensa solo agli allenamenti esi disinteressa della città e del bene comune. I fratelli, impegnati attivamente nella vita cittadina, si scagliano contro di lui con irruenza, sottolineando la sua inutilità e inadeguatezza sociale. Soltanto la nonna crede in lui, e attraverso la storia della fondazione della città di Taranto da parte dei suoi avi lo incita a contribuire alla comunità senza rinunciare alle sue passioni».
Olga Mazzolini ed Elena Mistrello hanno rotto l’incantesimo, hanno interrotto la scia positiva generata da chi le ha precedute. La Gazzetta del Mezzogiorno, grazie alla collaborazione con Hazard Edizioni, per festeggiare i suoi 130 anni, ci aveva abituato a fumetti di altissima qualità. Gli eleganti volumi (48 pagine a colori su carta da 150 grammi, formato 17x24 cm, brossurati con cucitura filo refe e copertina con alette da 15 cm) in vendita con cadenza mensile a 5 euro (oltre il costo del quotidiano), nelle precedenti dieci uscite ha potuto vantare contenuti di ben altra caratura. "Taras, l'atleta di Taranto" si è rivelato deludente e ben al di sotto della soglia del pubblicabile. Peccato.
A marzo ci aspetta la dodicesima e ultima uscita: “Matera, coi sassi nel cuore” di Antonio Mirizzi e Salvatore Centoducati.


1 commento:

  1. Non sono d'accordo...Taras è un "fumetto" molto ben documentato dal punto di vista storico. Ineccepibile per il rispetto alle fonti. Esatti i dettagli. Commovente la fine. Certo, bisogna sapere certe cose per poterle apprezzare...

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