venerdì 9 marzo 2018

La Storia di Taranto a fumetti, anzi no... “illustrata”!





L’editrice tarantina Scorpione, alla fine del 2016 ha pubblicato la riedizione de “La Storia di Taranto illustrata”. I disegni sono di Vincenzo Nisco, oggi indiscusso Maestro del Cinema d’animazione. Nella prima edizione figurava la dicitura “a fumetti”, che oggi viene cambiata in “illustrata”, quasi a prendere le distanze da quel mezzo di comunicazione di massa. Proprio mentre i grossi gruppi editoriali, a quello stesso medium danno ampio spazio...

Alla fine del 2016 è uscito, per i tipi di Scorpione, la riedizione de “La Storia di Taranto” con i testi degli studiosi Mario Lazzarini, Piero Massafra e Roberto Nistri. I disegni sono di Vincenzo (Enzo) Nisco.
“La Storia di Taranto illustrata” (questo il titolo completo) è un volume di grandi dimensioni (21x29 cm.) e con ben 260 pagine. Si legge nell’abstract, sul sito ufficiale della casa editrice: «Il volume, è stato pubblicato per la prima volta nel 1983. L’opera non trascura mai la veridicità dei fatti a vantaggio del “romanzesco” o addirittura del “fumettistico”. Ogni momento della narrazione è costruito con assoluta verosomiglianza, sempre rapportato a quanto appare ormai consolidato nella ricerca scientifica».
Negli anni ‘80, l'opera fu edita a dispense, vendute in edicola, e raccolte poi in volume con il titolo di “La Storia di Taranto a fumetti”. Oggi, però, la Scorpione sembra prendere la distanze dal medium fumetto e dal romanzo (a fumetti). È curioso leggere simili cose, in tempi dove la quasi totalità dell’editoria, in Italia, a partire dai grossi gruppi come Mondadori e Feltrinelli, rivaluta il fumetto, lanciando collane ad esso dedicate e puntando sulle "graphic novel", termine utilizzato per “nobilitare” il vecchio e bistrattato fumetto e presentarlo in libreria come un prodotto “nuovo”, “alla moda” e “colto”.
Ci ha colpito non poco, il finale dell’abstract: «La documentazione storica è stata affidata a specialisti del settore che hanno prodotto una sintesi eccezionale ed eloquente, trasferita in immagine da un disegnatore certamente capace di intervenire con grande perizia e sensibilità tanto da far emergere il ritmo della narrazione storica». Il disegnatore de “La Storia di Taranto illustrata” è Vincenzo Nisco, tarantino doc, che oggi è uno dei migliori art director in circolazione (a livello mondiale) nel campo dell’animazione.
Si legge nella sua biografia: «Terminati gli studi artistici, lavora nel campo del fumetto inizialmente nell’ambiente romano disegnando storie per le testate Lanciostory e Skorpio, Balboa, e successivamente a Milano per Edifumetto, Ediperiodici, Xenia.
Negli anni ‘90 si trasferisce in Malesia e collabora alla creazione di un parco a tema, come character designer dei vari personaggi del parco. Successivamente si sposta a Singapore dove lavora con l’agenzia Lawton e Yeoh e poi in Australia presso gli studi di animazione Disney, dove collabora alla realizzazione di molti sequels, tra i quali “Tarzan 2”, “Lilli e il vagabondo 2 - Il cucciolo ribelle”, “Lilo & Stitch 2 - Che disastro Stitch!”, “Koda, fratello orso 2”, “Il re leone 3 - Hakuna Matata”, “I tre Moschettieri”, “Bambi 2 - Bambi e il Grande Principe della foresta”, “Cenerentola: Il gioco del destino” e altri. Rientrato in Italia nel 2006, lavora con Rainbow come direttore artistico per i film "Winx Club" e "Gladiatori di Roma". Candidato al David di Donatello per gli effetti speciali di "Winx Club - Il segreto del regno perduto", diventa membro permanente dell’Accademia del Cinema Italiano e viene insignito nel 2006 della onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica dal Presidente Napolitano. Nel giugno del 2015, all’ICFF Film Festival di Toronto [vedi foto], riceve l’“Award of Honour” per i suoi 40 anni di carriera». Un Grande del Cinema d’animazione, quindi... e con un artista del calibro di Vincenzo Nisco, la Scorpione avrebbe potuto giocarsi meglio questa riedizione della Storia di Taranto... a fumetti. Invece -che strano- il volume non è stato neanche presentato in un incontro con il pubblico.

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