venerdì 16 marzo 2018

Matera e i Sassi nell’ultimo strepitoso volume MiDi



Il dodicesimo volume a fumetti della collana che celebra i 130 anni della Gazzetta del Mezzogiorno è il degno finale per una iniziativa unica nel suo genere. “Matera, coi Sassi nel cuore” ci ha fatto commuovere. Un altro (ultimo, ahinoi) piccolo gioiello

La collana MiDi Fumetti per il Sud è stato un inaspettato regalo, non solo per gli appassionati di fumetti, ma per tutti i cittadini di Puglia e Lucania.
Dodici imperdibili volumi a fumetti che hanno raccontato cronache, miti, personaggi, storie, tradizioni, leggende del Sud. E questo grazie alla Gazzetta e alle edizioni Hazard di Milano.
L’ultimo, “Matera, coi Sassi nel cuore”, non ha deluso le aspettative. Scritto e disegnato da due pugliesi di Altamura, Antonio Mirizzi e Salvatore Centoducati, è molto fedele alla realtà, con citazioni e con una postfazione di Mirizzi. Vede la partecipazione di Pier Paolo Pasolini e dell’attore catalano Enrique Irazoqui, fedelmente disegnati da Centoducati, con il set de “Il vangelo secondo Matteo”, girato in gran parte nei Sassi e in Puglia (a Ginosa, Massafra, Manduria e Gioia del Colle, tra gli altri).
Si legge nell’abstract: «Siamo abituati a distinguere il tempo ciclico delle stagioni da quello storico in quanto progresso continuo e lineare. Prima di Cristo, dopo Cristo, per esempio. Non è dunque casuale che Carlo Levi nel 1945 abbia utilizzato Cristo come metafora del punto di non ritorno che avrebbe finalmente cambiato (in meglio, auspicava) la vita dei contadini nel Mezzogiorno d’Italia e, specialmente, in Lucania. I Sassi di Matera costituivano un caso limite: famiglie numerose stipate assieme agli animali in abituri scavati nella roccia, umidi e bui, senza acqua corrente né fognatura. Una situazione inaccettabile per un’Italia che inseguiva il sogno della modernizzazione e di un riscatto sul piano internazionale. La legge n. 619 del 1952 sul Risanamento dei Sassi segnò la tappa più clamorosa della discesa del Cristo di Levi oltre Eboli: la fine di modi di vita che si erano testardamente conservati intatti per secoli e l’inizio di qualcosa di completamente nuovo, nel bene come nel male. I Sassi furono abbandonati (più o meno volontariamente), finendo per diventare la tomba e una sorta di espressione archeologica della civiltà contadina materana, del vicinato e di altre tradizioni radicate nel tufo lungo i versanti della gravina. Ma in fondo la Storia non funziona in maniera dissimile dalle stagioni. Dopo la morte è venuta la rinascita e il ciclo si è rinnovato, gli anziani hanno passato il testimone ai giovani, i quali sono diventati a loro volta anziani e si sono rassegnati all’avanzare delle generazioni successive. Soprattutto in un momento di rinascenza come quello attuale (Matera Capitale della Cultura nel 2019), è importante guardarsi indietro per conoscere e, magari, celebrare cosa (e chi) è venuto a mancare e comprendere come oggi si ripresenti, facendosi strada tra le memorie personali e familiari o in mezzo agli oggetti stipati nei musei».
Antonio Mirizzi, nato nel 1995, passa infanzia e adolescenza ad Altamura, dove da autodidatta realizza vignette e fumetti per pubblicazioni locali. A Bologna segue i corsi di fumetto organizzati da Piero Ruggeri presso l’associazione DLF, di cui è attualmente parte del corpo insegnante. Nel 2016 realizza con Pietro Clemente una storia breve per il catalogo del museo Ettore Guatelli. Nell’estate dello stesso anno vince il premio per la miglior storia al 24h Comics Contest del Crime City Comics. Coordina il progetto collettivo Bologna Indegna, un crowdfunding finalizzato alla realizzazione del volume omonimo, pubblicato nel maggio 2017: il libro è un ibrido di prose e tavole a fumetti, che lo impegnano sia come sceneggiatore che come disegnatore.
Salvatore Centoducati, nato ad Altamura nel 1984, lavora come illustratore e animatore. Nel 2013 il suo corto Premonizione si aggiudica il premio “#100sec per il futuro” di BNL Bnp Paribas al Festival di Roma. Si diploma in cinema d’animazione al Centro Sperimentale di cinematografia Piemonte nel 2014 con il corto Office Kingdom, il quale ottiene numerosi riconoscimenti presso festival nazionali, internazionali e sul web. È tra i fondatori dello studio d’animazione Ibrido di Torino, con cui realizza i corti Lo Stainway, prodotto da Cinecittà-Istituto Luce, e Water Hunters, che lo vede anche nel ruolo di regista assieme a Massimo Ottoni.
Da non perdere! Nelle edicole di Puglia e Basilicata a solo 5,00 euro (!) oltre il costo della Gazzetta.

Ecco tutti i titoli della collana:
1) Sarò quello che sono. Rodolfo Valentino da Castellaneta al mito, di Tommaso Vitiello e Emanuele Parascandolo
2) Opera al bianco. San Nicola da Myra a Bari, di Olga Mazzolini e Samuele Sambuco
3) Il punto di vista degli ulivi, di Marco Gastoni e Nicola Gobbi
4) La marea. Un’estate a Pizzomunno, di Giorgio Pellizzari e Angela Allegretti
5) Le leonesse di Monteleone, di Marco Gastoni e Luciano Ceglia
6) Il gran ghetto, di Stefano Sardella e Vincenzo Bizzarri
7) ’O Stablmend. Storie di fumi, di lotte e amore a Taranto, di Tonio Vinci
8) La terra chiama, di Mattia Moro
9) Il fiore e la serpe. L’uomo che uccise Federico II, di Frekt e Sanse
10) Li chiamavano Lupi Sordi, di Luigi Zetti
11) Taras, l’atleta di Taranto, di Olga Mazzolini e Elena Mistrello
12) Matera, coi Sassi nel cuore, di Antonio Mirizzi e Salvatore Centoducati

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