sabato 29 dicembre 2018

San Tommaso Becket, patrono di Mottola

Il santo patrono di Mottola -tutti i mottolesi lo sanno benissimo- è Thomas Becket.
Ma perché un vescovo inglese martire è divenuto il protettore di una cittadina pugliese? Mettetevi l'anima in pace: è -e resta- un mistero.

Studiosi locali (e no) hanno cercato di dare una spiegazione, hanno fatto ricerche, hanno azzardato ipotesi, ma vi risparmiamo di menzionarle, essendo tutte confutabili se non inventate di sana pianta. Come la "leggenda" che ci raccontavano i nostri nonni su un Becket martire senza gambe (colpa del mezzobusto ligneo custodito nella Chiesa Madre, ex-Cattedrale).


Sfatiamo anche un altro mito, ovvero che Mottola abbia il primato di essere il solo comune italiano ad avere Thomas Becket come santo protettore.
C'è un altro comune che lo annovera come patrono: Ponte di Piave, in provincia di Treviso.
E' però inspiegabile come anche l'Osservatore Romano (edizione del 28 dicembre 2017) ci sia cascato!

clicca per scaricare > OSSERVATORE ROMANO

Alla fine del 2002, l'editrice mottolese Lilliput pubblicò, nella collana Le Fontane, "Tommaso. Storia e leggenda del santo di Canterbury", una raccolta di scritti su Becket curata da Valerio Rota, con una illuminata e illuminante prefazione di don Giuseppe Ciaurro, allora parroco della Chiesa Madre.
Potete scaricare il file pdf del volumetto, e leggerlo per la prima volta in una versione tutta a colori (l'edizione Lilliput era stampata "on demand" e in bianco nero).

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Questo è un blog che parla di fumetti e quindi, infine, vi segnaliamo un racconto della collana Historica (n. 69), edita da Mondadori, ambientato ai tempi di Thomas Becket e che ha come protagonista la Regina Eleonora, consorte di Enrico II (Il Plantageneto), colui che, con i suoi proclami, può considerarsi il mandante morale dell'assassinio del vescovo di Canterbury.


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